L’articolo approfondisce l’approccio basato sul rischio della IV Direttiva Antiriciclaggio, che prevede tre livelli di adeguata verifica: semplificata, ordinaria e rafforzata, modulati in base al rischio di riciclaggio associato al cliente, alla natura del rapporto e al tipo di operazioni.
L’adeguata verifica semplificata si applica nei casi di basso rischio e prevede adempimenti meno frequenti, pur senza esentare dagli obblighi ordinari. Quella ordinaria è la modalità standard, applicata nella maggior parte dei casi, mentre la verifica rafforzata, richiesta in situazioni di alto rischio, comporta controlli approfonditi su clienti, fondi e operazioni, soprattutto quando coinvolgono settori sensibili o aree geografiche ad alto rischio.
Particolare attenzione è dedicata alle Persone Politicamente Esposte (PEP), considerate a rischio elevato per la maggiore esposizione a fenomeni di corruzione. Il testo distingue tra PEP primari, che propagano il profilo di rischio alto, e PEP secondari, come familiari e collaboratori stretti. L’instaurazione di rapporti con PEP richiede l’autorizzazione di un alto dirigente, con misure aggiuntive per verificare l’origine dei fondi e il patrimonio.
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