Un recente rapporto della Banca d’Italia offre un’interessante panoramica sulla sicurezza dei pagamenti elettronici nel nostro Paese.
Il quadro che emerge mostra differenze significative tra i vari strumenti di pagamento. I bonifici elettronici, pur registrando il maggior valore di operazioni fraudolente (circa 50 milioni di euro nel primo semestre 2024), mantengono un tasso di frode molto contenuto, appena lo 0,001% del valore totale delle transazioni. Diversa la situazione per carte di pagamento e moneta elettronica, che presentano tassi di frode più elevati (rispettivamente 0,019% e 0,025%) ma su importi medi per transazione significativamente inferiori.
Particolarmente interessante è l’analisi dei bonifici istantanei, che mostrano un tasso di frode superiore rispetto ai bonifici tradizionali (0,048% contro 0,001%), evidenziando come la velocità di esecuzione possa rappresentare un elemento di vulnerabilità.
Le operazioni “a distanza”, come gli acquisti online, si confermano più rischiose rispetto a quelle effettuate presso punti vendita fisici. Per le carte di pagamento, il tasso di frode nelle operazioni online è circa dieci volte superiore rispetto alle transazioni in presenza (0,072% contro 0,006%).
Riguardo alle tipologie di frode, emerge una netta distinzione: mentre per bonifici prevale la “manipolazione del pagatore” (74% dei casi), per carte di pagamento e moneta elettronica il principale rischio è legato all’emissione di ordini di pagamento da parte di frodatori che si appropriano illecitamente di dati sensibili.
L’autenticazione forte del cliente (SCA) si dimostra uno strumento efficace di prevenzione, con tassi di frode generalmente inferiori nelle operazioni che la utilizzano. È interessante notare come anche le operazioni esenti da SCA, quando appropriate, mantengano livelli di sicurezza comparabili.
Nel confronto europeo, l’Italia mostra performance generalmente in linea con gli altri Paesi principali, con tassi di frode inferiori alla media UE per le carte di pagamento, ma leggermente superiori per la moneta elettronica, sebbene quest’ultimo dato mostri una tendenza al miglioramento.
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