Il greenwashing rappresenta un fenomeno sempre più diffuso, caratterizzato dalla diffusione di informazioni ingannevoli sulla sostenibilità ambientale di prodotti, servizi o intere aziende. Questo comportamento, oltre a generare distorsioni nel mercato e danneggiare la fiducia dei consumatori, si intreccia con pratiche di antiriciclaggio in vari modi. Le autorità di vigilanza finanziaria, come l’EBA (European Banking Authority), hanno recentemente pubblicato linee guida per contrastare questo fenomeno, evidenziando il legame tra dichiarazioni fuorvianti sulla sostenibilità e rischi reputazionali e finanziari per le istituzioni coinvolte.
Il Greenwashing: definizione e strategie di contrasto
Il greenwashing si configura come una forma di pubblicità ingannevole, nella quale un’azienda enfatizza in modo fuorviante il proprio impegno ecologico. Questo può avvenire attraverso dichiarazioni ambientali non supportate da dati verificabili, uso improprio di certificazioni, o la comunicazione selettiva di informazioni a favore dell’azienda. A livello normativo, il Parlamento Europeo ha recentemente adottato una direttiva per contrastare tali pratiche, prevedendo misure più stringenti di trasparenza e verificabilità per le dichiarazioni ambientali.
L’EBA ha sottolineato la necessità per le istituzioni finanziarie di adattare i propri dispositivi di governance e processi interni per mitigare il rischio di greenwashing. Le banche, in particolare, devono garantire che i prodotti finanziari etichettati come “sostenibili” rispondano effettivamente ai criteri ESG (Environmental, Social, and Governance) dichiarati.
Greenwashing e normativa penale
L’assenza di una normativa penale specifica per il greenwashing ha portato a valutare l’applicabilità di reati esistenti, come la frode in commercio e la truffa contrattuale. In Italia, il Codice del Consumo e il Codice di Autodisciplina della comunicazione commerciale disciplinano le sanzioni amministrative per dichiarazioni ambientali ingannevoli.
In un’ottica di tutela più stringente, il dibattito giuridico si sta orientando verso la configurazione del greenwashing come reato autonomo. Attualmente, la pratica può rientrare in fattispecie quali:
- Truffa contrattuale (art. 640 c.p.), se un’azienda induce consumatori o investitori in errore con dichiarazioni ambientali ingannevoli.
- Frode in commercio (art. 515 c.p.), in caso di vendita di prodotti pubblicizzati come ecosostenibili senza caratteristiche reali di sostenibilità.
Il Greenwashing nell’ambito dell’Antiriciclaggio
L’Antiriciclaggio si interseca con il greenwashing in due principali ambiti:
- Uso dei fondi “verdi” per il riciclaggio di capitali illeciti: le aziende che dichiarano falsamente di operare secondo criteri ESG possono attrarre investitori e finanziamenti dedicati alla sostenibilità, sfruttandoli per operazioni opache o illecite. Le banche e gli organismi di vigilanza devono implementare controlli più rigorosi per evitare che i fondi verdi siano strumentalizzati per riciclare denaro di provenienza illecita.
- Rischi reputazionali e conformità: le istituzioni finanziarie che offrono prodotti ESG hanno il dovere di verificare la reale sostenibilità dei progetti finanziati, evitando di incorrere in sanzioni per mancato rispetto delle normative antiriciclaggio e di trasparenza.
Conclusioni e Prospettive Future
Il greenwashing non è solo un problema di trasparenza e correttezza commerciale, ma rappresenta un rischio per il sistema finanziario e per la lotta al riciclaggio di denaro. Le nuove normative europee in materia di green claims e rendicontazione ESG rappresentano un passo avanti nella regolamentazione del fenomeno, ma sarà necessaria un’azione coordinata tra regolatori finanziari, autorità antiriciclaggio e organismi di vigilanza ambientale per evitare che il greenwashing diventi un canale per operazioni illecite.
L’implementazione di strumenti di audit ambientale indipendenti e metodologie come il Life Cycle Assessment (LCA) sarà fondamentale per garantire la veridicità delle dichiarazioni ambientali e ridurre il rischio di abusi nel settore finanziario. In un contesto di crescente attenzione alla sostenibilità, il contrasto al greenwashing sarà cruciale per preservare la fiducia nel mercato e nell’integrità dei flussi finanziari globali.
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