L’ANAC ha pubblicato a luglio nuove indicazioni sull’obbligo, per le stazioni appaltanti, di vigilare sulla tracciabilità dei flussi finanziari relativi ad appalti e subappalti.
L’ANAC sottolinea l’obbligo per le stazioni appaltanti di controllare la tracciabilità dei flussi finanziari non solo a livello di appalto principale, ma lungo tutta la filiera, inclusi i subappalti. Il rispetto di questa normativa – soprattutto per gli appalti finanziati dal PNRR/PNC – rappresenta uno strumento essenziale di contrasto all’illegalità e di garanzia della corretta destinazione delle risorse pubbliche.
Attraverso l’adozione di sistemi di controllo rigorosi e periodici sui pagamenti e sugli incassi tra imprese, si previene il rischio di irregolarità e si assicura una gestione trasparente e responsabile delle commesse pubbliche. L’invito di ANAC alle stazioni appaltanti è chiaro: inserire specifiche clausole contrattuali, esigere la documentazione dei pagamenti tra imprese e adottare controlli a campione per garantire la piena tracciabilità e il rispetto delle norme. Solo così si può contribuire in modo efficace al raggiungimento degli obiettivi di legalità e trasparenza previsti dalla legge n. 136/2010 e richiesti dai progetti finanziati con fondi europei ed extra-europei.
La tracciabilità non è soltanto uno strumento di contrasto alla corruzione e alle infiltrazioni criminali, ma assume un ruolo strategico per la prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
Per gli intermediari finanziari, queste linee guida rappresentano un supporto prezioso nelle attività di adeguata verifica e monitoraggio delle operazioni, in particolare quando coinvolgono soggetti operanti nel settore degli appalti pubblici.
Controlli AML da effettuare sugli operatori coinvolti:
- Verifica della filiera dei pagamenti: accertare che i flussi transitino esclusivamente su conti correnti dedicati e tracciabili.
- Controllo della coerenza economica tra importi fatturati, pagamenti ricevuti e oggetto del contratto di appalto/subappalto.
- Identificazione e adeguata verifica rafforzata per soggetti operanti in settori sensibili o ad alto rischio di infiltrazioni mafiose.
- Monitoraggio delle operazioni frazionate o non proporzionate rispetto al contratto.
- Verifica dei subappalti autorizzati e confronto con le informazioni comunicate dalle stazioni appaltanti.
- Segnalazione tempestiva di anomalie tramite SOS qualora emergano indizi di operazioni sospette.
In questo contesto, la sinergia tra controlli interni AML e obblighi di tracciabilità previsti da ANAC si traduce in un rafforzamento complessivo del sistema di prevenzione dei reati finanziari.
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