Le locazioni brevi rappresentano un settore in continua evoluzione dal punto di vista normativo e fiscale. Con l’entrata in vigore della legge di bilancio 2024 (legge n. 213/2023), sono state introdotte importanti modifiche riguardanti il regime fiscale applicabile a tali contratti, tra cui la nuova imposta sostitutiva e l’obbligo di indicare il Codice Identificativo Nazionale (CIN) a partire dal 2025.
Regime fiscale delle locazioni brevi
Le locazioni brevi sono contratti di affitto di immobili a uso abitativo, situati in Italia, di durata non superiore a 30 giorni e stipulati tra persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. Questo regime si applica anche alle sublocazioni, ai contratti a titolo oneroso del comodatario e alla locazione di singole stanze di un’abitazione.
Chi affitta un immobile per periodi brevi può optare per il regime della cedolare secca, un’imposta sostitutiva che prende il posto dell’Irpef e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo in caso di registrazione del contratto.
Dal 1° gennaio 2024, l’aliquota della cedolare secca è fissata al 26% per la generalità dei contratti di locazione breve, mentre rimane al 21% per i redditi derivanti dalla locazione di una sola unità immobiliare per ciascun periodo d’imposta, a scelta del contribuente.
Novità nel Quadro RB della Dichiarazione dei Redditi
Con le nuove disposizioni fiscali, il quadro RB della dichiarazione dei redditi è stato aggiornato per consentire una più chiara indicazione dei redditi derivanti dalle locazioni brevi. In particolare:
- Colonna 16: è stata introdotta per segnalare i redditi derivanti da locazioni brevi che devono essere assoggettati all’imposta sostitutiva del 26%.
- Sezione III: è stata aggiunta per l’inserimento del Codice Identificativo Nazionale (CIN), un numero univoco assegnato alle unità immobiliari destinate alla locazione breve. Sebbene la sezione sia già presente, l’obbligo di indicare il CIN scatterà ufficialmente a partire dal 2025.
L’inserimento del CIN permetterà all’Agenzia delle Entrate di tracciare con maggiore precisione i redditi derivanti da locazioni brevi, rafforzando i controlli fiscali e la trasparenza del settore.
Obblighi e Sanzioni
I locatori devono prestare particolare attenzione all’adempimento degli obblighi dichiarativi, in quanto eventuali omissioni o errori nell’indicazione dei redditi nel quadro RB potrebbero comportare accertamenti fiscali e l’applicazione di sanzioni.
Inoltre, l’introduzione del CIN obbligatorio dal 2025 comporterà l’ulteriore necessità di adeguare le dichiarazioni dei redditi per evitare irregolarità e possibili conseguenze sanzionatorie.
Conclusioni
Le modifiche normative relative alle locazioni brevi confermano la volontà del legislatore di rafforzare il controllo fiscale su questa tipologia di redditi. I locatori devono quindi rimanere aggiornati sulle novità fiscali e adempiere correttamente agli obblighi dichiarativi per beneficiare delle agevolazioni previste dal regime della cedolare secca ed evitare potenziali sanzioni.
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