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L’Autorità europea antiriciclaggio: ruolo, istituzione e programma di attività

Con l’adozione del Regolamento (UE) 2024/1620, l’Unione europea ha istituito l’Autorità per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo (AMLA), collocata a Francoforte. Questa nuova istituzione rappresenta il fulcro del “pacchetto antiriciclaggio” europeo, insieme alla Direttiva (UE) 2024/1640 e al Regolamento (UE) 2024/1624. La sua missione è rafforzare l’architettura europea contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo, integrando vigilanza, supporto alle FIU e sviluppo normativo in un unico sistema.

Il ruolo e l’architettura istituzionale

L’AMLA si pone come “hub” in un sistema a rete (“hub and spokes”) che coinvolge le autorità nazionali competenti. Essa esercita:

  • Supervisione AML/CFT: diretta su un numero limitato di intermediari transfrontalieri ad alto rischio; indiretta su tutti gli altri, tramite standard comuni e verifiche congiunte;
  • Coordinamento delle FIU: sostegno, promozione della cooperazione e condivisione di informazioni, senza sostituirsi alle unità nazionali;
  • Armonizzazione normativa: sviluppo di norme tecniche e linee guida per completare il “Single Rulebook”.

Questo disegno consente di coniugare il presidio sui soggetti obbligati con le analisi di intelligence delle FIU, creando un ciclo virtuoso tra vigilanza, informazione e prevenzione.

Obiettivi strategici

Nel suo primo Work Programme (“From Vision to Action”, luglio 2025), l’AMLA ha definito cinque priorità di lungo periodo:

  1. Convergenza e coerenza nella supervisione e nelle attività delle FIU, tramite un corpus normativo uniforme;
  2. Cooperazione e inclusività, per ridurre il divario di capacità tra Stati membri e promuovere una cultura comune AML/CFT;
  3. Competenze tecnologiche, con strumenti d’avanguardia per affrontare i rischi emergenti (crypto-assets, nuove tecniche criminali);
  4. Credibilità e accountability, rafforzando trasparenza e governance;
  5. Leadership globale, ponendosi come punto di riferimento internazionale nella lotta alla criminalità finanziaria.

Le priorità operative del 2025

Operativa dal 1° luglio 2025, l’AMLA ha avviato le proprie attività con un focus su:

  • Supervisione indiretta nel settore finanziario, specie verso aree ad alto rischio come i fornitori di servizi su cripto-attività (CASP);
  • Sorveglianza sul comparto non finanziario, ancora poco armonizzato, attraverso la raccolta di dati e la predisposizione di standard di valutazione del rischio.

Tra i compiti chiave del secondo semestre 2025 figurano:

  • La definizione di metodologie per la futura supervisione diretta (prevista dal 2028);
  • Lo sviluppo di collegi di vigilanza AML/CFT, sia per il settore finanziario sia per quello non finanziario;
  • L’organizzazione di seminari e attività formative per promuovere convergenza e scambio di buone pratiche.

Sul fronte delle FIU, l’Autorità sta creando un Support and Coordination Framework per facilitare:

  • Analisi operative congiunte su casi transfrontalieri;
  • Scambio sicuro di dati e uso di intelligenza artificiale;
  • Designazione di delegati nazionali presso l’AMLA, in partenza dal settembre 2025.
    Sono previsti, inoltre, processi pilota di revisione “inter pares” per individuare best practice e colmare lacune operative.

Crypto-assets e innovazione

Un’attenzione particolare è riservata ai mercati delle cripto-attività. L’AMLA punta a sviluppare piani per uniformare gli approcci nazionali alla vigilanza sui CASP, evitando frammentazioni e rafforzando i controlli AML/CFT. La cooperazione con autorità prudenziali e di vigilanza MiCA è cruciale per prevenire rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo legati a queste tecnologie.

I mandati normativi

Il programma di lavoro elenca numerosi mandati da completare entro il 2026, fra cui:

  • Norme tecniche sulla banca dati centrale AML/CFT, che confluirà nell’attuale EuReCA dell’EBA;
  • Regole sulla cooperazione per la supervisione diretta;
  • Orientamenti su monitoraggio basato sul rischio e controlli interni;
  • Specifiche tecniche per il formato delle segnalazioni di operazioni sospette;

Questi atti mirano a consolidare l’armonizzazione dei processi di vigilanza, gestione del rischio e reporting.

Considerazioni finali

Il successo dell’AMLA dipenderà dalla capacità di integrare il proprio operato con quello delle autorità nazionali e delle altre agenzie europee (EBA, ESMA, EIOPA, BCE). L’approccio multilivello è essenziale per affrontare crimini finanziari sempre più sofisticati e transnazionali.

La sede di Francoforte, crocevia della vigilanza europea, è simbolica: colloca l’Autorità nel cuore dell’integrazione finanziaria, facilitando il dialogo con istituzioni chiave. Il Work Programme 2025 dimostra la volontà di tradurre rapidamente in azione l’ambizione normativa, ponendo solide basi per una lotta efficace al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo nell’Unione.

Una risposta a “L’Autorità europea antiriciclaggio: ruolo, istituzione e programma di attività”

  1. Avatar gladiatorsoftlyd59bfe5447
    gladiatorsoftlyd59bfe5447

    Panoramica chiara ed esaustiva.

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