Super AML

Una buona adeguata verifica o non ti fa fare mai una SOS oppure te la fare immediatamente.

Rapporto Annuale UIF 2025

Il 16 giugno 2026 l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF) ha presentato il Rapporto Annuale 2025, accompagnato dalla Presentazione del Direttore. Il documento illustra i principali risultati conseguiti nel corso dell’esercizio, le iniziative adottate in materia di qualità delle segnalazioni di operazioni sospette (SOS) e le prospettive strategiche per i prossimi anni.

Di seguito vengono sintetizzati i contenuti di maggiore rilevanza per i destinatari degli obblighi, con specifico riguardo alla qualità segnaletica, al rapporto tra innovazione tecnologica e giudizio professionale.

1. Il flusso segnaletico nel 2025: quantità e qualità

Nel 2025 la UIF ha ricevuto circa 162.000 segnalazioni di operazioni sospette, in aumento dell’11,5 per cento rispetto all’anno precedente. L’incremento è riconducibile principalmente alla crescita delle SOS connesse con il riciclaggio di proventi da truffe e frodi informatiche, fenomeno accentuato dalle segnalazioni di intermediari esteri di recente stabilimento in Italia e specializzati nell’attività online. Il settore bancario e postale ha fatto registrare il tasso di crescita più elevato, con un incremento del 26,8 per cento rispetto al 2024, confermandosi l’ambito da cui proviene il volume più consistente di segnalazioni.

Nonostante l’incremento dei flussi, i tempi medi di lavorazione della UIF sono rimasti stabili: oltre la metà delle segnalazioni ricevute è stata analizzata e trasmessa agli organi investigativi entro sette giorni, nell’ 89,4 per cento dei casi entro trenta giorni. I riscontri investigativi confermano l’efficacia della collaborazione attiva: le segnalazioni analizzate nel biennio 2024-2025 hanno generato circa 44.400 feedback positivi dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, per l’83,6 per cento riferiti a SOS classificate a rischio alto o medio-alto.

A fronte di questi dati, la UIF richiama con nettezza un orientamento di qualità piuttosto che di quantità. I soggetti obbligati sono chiamati a un’attenta e consapevole selezione dei dati da segnalare, evitando il ricorso ad approcci automatici. L’aumento del numero di dati strutturati nelle SOS – riferiti a soggetti, operazioni e rapporti – arricchisce il contesto di analisi; tuttavia, la rappresentazione di elementi non pertinenti o acquisiti in modo acritico rischia di ridurre, anziché accrescere, il valore informativo del flusso segnaletico.

2. Il rapporto tra innovazione tecnologica e giudizio professionale

Il Rapporto dedica ampio spazio al tema dell’intelligenza artificiale e degli strumenti informatici avanzati, sia sotto il profilo delle opportunità sia sotto quello dei rischi connessi a un utilizzo non governato.

2.1 Le opportunità: l’IA come ausilio analitico

La UIF utilizza da tempo sistemi di intelligenza artificiale per l’analisi strategica, tra cui l’elaborazione di indicatori di rischio di connessioni con la criminalità organizzata di imprese e amministrazioni comunali. Sul piano dell ’analisi operativa sono state avviate, con risultati incoraggianti, sperimentazioni che comprendono l’estrazione di dati strutturati da SOS e da informative cross-border di FIU estere, la classificazione delle segnalazioni e la generazione di testi basati su gruppi di segnalazioni a supporto della stesura di relazioni di approfondimento finanziario. Strumenti innovativi hanno inoltre contribuito ad accrescere l’efficienza dei processi interni, come nel caso dell’agente di IA utilizzato per agevolare la risposta ai quesiti concernenti le dichiarazioni ORO, con una significativa riduzione dei tempi medi di riscontro.

Sul fronte infrastrutturale, l’avvenuto passaggio alla rete FIU.net Next Generation, completato all’inizio del 2026, potenzia le capacità di scambio informativo con le controparti europee, sia sul piano quantitativo sia su quello qualitativo. Sono in fase di sviluppo ulteriori strumenti di IA per migliorare la gestione e l’analisi dei flussi informativi in entrata, nel rispetto dei presidi di sicurezza.

2.2  I rischi: il primato del giudizio professionale

Il Rapporto si sofferma con particolare attenzione sulle implicazioni di un utilizzo acritico dei modelli automatici. La UIF chiarisce che un impiego non governato dell’intelligenza artificiale, inclusi i modelli di machine learning applicati all’analisi delle SOS, può comportare il rischio di ridurre la capacità di intercettare e interpretare fenomeni nuovi, che per loro natura non si inscrivono nei pattern storici su cui i modelli sono addestrati.

Le tecnologie innovative costituiscono un importante ausilio operativo, ma non possono sostituire il giudizio professionale, che rimane determinante per assicurare accuratezza, coerenza e visione integrata delle informazioni di contesto disponibili al segnalante. (Rapporto Annuale UIF 2025, Presentazione del Direttore)

Questo principio ha un riflesso diretto sulla prassi operativa degli intermediari. I sistemi di transaction monitoring e le piattaforme di analisi comportamentale svolgono una funzione indispensabile di pre-filtraggio e prioritizzazione delle anomalie; tuttavia, la valutazione del sospetto richiede una lettura integrata del contesto che soltanto il responsabile della funzione AML e il personale qualificato possono compiere. La UIF ha avviato specifiche iniziative nei confronti di alcuni segnalanti al fine di accrescere la qualità delle segnalazioni trasmesse, proprio in risposta a flussi caratterizzati da un elevato grado di automazione non presidiata.

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa da parte di soggetti criminali per la creazione di documenti impiegati nell’apertura di rapporti a distanza rappresenta, peraltro, un vettore di rischio specifico per gli intermediari in presenza di meccanismi di controllo interno non adeguatamente strutturati.

3. Formazione e cultura della prevenzione

L’esperienza ispettiva condotta nel 2025 – con 20 ispezioni rivolte a categorie eterogenee di segnalanti, per metà appartenenti al settore non finanziario – ha evidenziato carenze ricorrenti nei settori meno strutturati, dove l’iter segnaletico non è sorretto da adeguate iniziative formative né da sistemi di controllo interno efficaci.

Il settore dei giochi e delle scommesse costituisce un caso emblematico: le verifiche condotte hanno rilevato specifiche debolezze nel contributo delle reti di vendita fisica all’iter segnaletico, riconducibili anche all’assenza di percorsi formativi strutturati da parte dei concessionari. A seguito di tali evidenze, a dicembre 2025 la UIF ha organizzato un seminario dedicato, aperto alla partecipazione di autorità pubbliche e operatori privati, finalizzato a sensibilizzare il settore sul corretto adempimento degli obblighi segnaletici.

Il messaggio del Direttore sulle prospettive future è in continuità con questa impostazione: strumenti di comunicazione più efficaci e iniziative di sensibilizzazione e formazione, rivolte in particolare alle categorie di soggetti obbligati più esposte a rischio, ai nuovi destinatari degli obblighi e al pubblico più ampio, sono indicate come condizione necessaria per radicare una cultura della prevenzione che vada oltre il mero adempimento formale.

Per il sistema bancario, questo richiamo si traduce in un’indicazione operativa precisa: la formazione in materia AML non può esaurirsi nella trasmissione di nozioni normative. Deve sviluppare la capacità di lettura integrata del contesto, il riconoscimento di schemi anomali e la comprensione delle logiche che guidano la valutazione del sospetto. In un quadro in cui i modelli automatici sono sempre più diffusi, il valore aggiunto del personale qualificato risiede esattamente in ciò che i sistemi non sanno fare: interpretare, contestualizzare e decidere.

4. Documenti pubblicati di recente: riepilogo

Il Rapporto fa riferimento a una serie di atti e comunicazioni pubblicati dalla UIF nel corso del 2025 e nei primi mesi del 2026. Se ne fornisce di seguito un riepilogo ragionato.

DocumentoDataContenuto principale
Nuove Istruzioni UIF per la rilevazione e la segnalazione di operazioni sospetteFine 2025 (vigore dal 1° luglio 2026)Ridefiniscono le modalità di rilevazione e segnalazione delle SOS. Enfasi sulla centralità delle valutazioni alla base del sospetto, sulla tempestività degli adempimenti, sulle garanzie di riservatezza e sul flusso di ritorno dalla UIF. Attenzione specifica ai presidi organizzativi per il settore non finanziario e per le professioni.
Comunicazione UIF su truffe e frodi informatiche / apertura rapporti a distanza con documenti generati da IA08 Giugno 2026Condivide le esperienze emerse dall’analisi finanziaria e guida i soggetti obbligati nella selezione e rappresentazione dei sospetti meritevoli di segnalazione in relazione al fenomeno delle frodi informatiche. Segnala il rischio specifico dell’utilizzo di IA generativa per la creazione di documenti impiegati nell’apertura di rapporti a distanza.
Comunicazione UIF in materia di prevenzione di attività illecite connesse con agevolazioni e contratti pubblici31 Marzo 2026Richiama profili di anomalia riconducibili ai soggetti coinvolti in agevolazioni e contratti pubblici, ai requisiti di accesso e alle modalità operative ricorrenti. Introduce due nuovi codici di fenomeno da valorizzare nella compilazione delle segnalazioni.
Comunicazione UIF su D.Lgs. 211/2025 (sanzioni finanziarie internazionali)07 Maggio 2026Richiama l’attenzione dei destinatari degli obblighi sui contenuti e sugli adempimenti connessi con il D.Lgs. 211/2025, che attribuisce rilevanza penale alle violazioni delle sanzioni finanziarie internazionali adottate dall’Unione europea (recepimento Direttiva UE/2024/1226).
Rapporto UIF su criptoattività e rischio di riciclaggio2025Integra profili tecnologici, normativi e di mercato, evidenziando sfide specifiche per l’intelligence finanziaria in relazione alle criptoattività. Sottolinea la necessità di una solida conoscenza tecnologica, di strumenti analitici avanzati e di un rafforzamento della cooperazione internazionale.
Studio UIF su debolezza finanziaria delle imprese e infiltrazione criminale2025Evidenzia come la probabilità di infiltrazione della criminalità organizzata aumenti significativamente in presenza di rischio di insolvenza, in particolare nei comparti dell’edilizia e del mercato immobiliare.
Studio UIF su geocriminalità2025Classifica le organizzazioni criminali transnazionali (tradizionali, para-statuali, multinazionali, sponsorizzate da Stati) e analizza il fenomeno dell’impiego a fini geopolitici di mercati illeciti e gruppi criminali, con riferimento al potenziale geocriminale delle mafie autoctone.
Rapporto Annuale UIF 2025 (con Presentazione del Direttore)16 giugno 2026Rendiconta l’attività svolta dalla UIF nel 2025. Illustra i dati segnaletici, i profili di rischio, le dinamiche internazionali e le priorità strategiche per i prossimi anni, incluso il contributo all’AMLA e il rafforzamento della qualità dell’analisi finanziaria.

5. Profili di rischio emergenti

Il Rapporto conferma la centralità dei fattori di rischio tradizionali – corruzione, evasione fiscale, narcotraffico, reati societari, usura, traffico illecito di rifiuti – evidenziando come l’innovazione tecnologica e finanziaria ne abbia trasformato le modalità operative, accentuandone la complessità e la dimensione transnazionale. Tra i fenomeni di maggiore attenzione per il sistema bancario si segnalano:

  • Truffe e frodi informatiche (circa 31.600 SOS nel 2025): operatività frazionata, spesso transnazionale, con rapporti di breve durata e utilizzo di IA generativa per la creazione di documenti impiegati nell’onboarding a distanza.
  • Professional money laundering connesso a illeciti fiscali: schemi transfrontalieri complessi con impiego di criptoattività, virtual IBAN e carte virtuali, finalizzati a sfruttare arbitraggi normativi.
  • Riciclaggio connesso con misure pubbliche di sostegno: anomalie nei finanziamenti assistiti da garanzia pubblica e nei mutui agevolati per l’acquisto della prima casa, con schemi ricorrenti di dichiarazione di prezzi non corrispondenti al reale.
  • Criptoattività: utilizzo crescente a fini di riciclaggio, con trasferimenti su reti decentralizzate di proventi illeciti e operazioni verso indirizzi riconducibili a piattaforme di gioco online non autorizzate.
  • Criminalità organizzata e appalti: perdura l’interesse delle organizzazioni criminali per il settore degli appalti, delle energie rinnovabili e delle agevolazioni pubbliche.
  • Sfruttamento sessuale di minori: incremento delle SOS (263 nel 2025, rispetto alle 145 del 2024), con trasferimenti in criptoattività verso piattaforme online illecite.

6. Il quadro istituzionale: AMLA e recepimento dell’AML Package

L’AMLA, istituita da quasi due anni, ha completato la propria governance e definito le priorità strategiche. Tutte le attività del Meccanismo di sostegno e coordinamento delle FIU sono state avviate, con il contributo attivo della UIF: dall’elaborazione della metodologia per le analisi congiunte e le peer reviews, alla gestione della piattaforma FIU.net, fino alla definizione degli standard tecnici in materia di formati armonizzati per le SOS. Il Direttore rileva che, per realizzare una piena e autentica armonizzazione, l’AMLA dovrà affrontare le persistenti asimmetrie nelle strutture delle segnalazioni e nelle modalità di condivisione delle informative transfrontaliere.

Sul piano del recepimento nazionale dell’AML Package, proseguono i lavori con la partecipazione della UIF. Punti qualificanti sono l’ampliamento del perimetro dei segnalanti, i rapporti diretti tra la UIF e la Procura europea e l’OLAF. Il Direttore conclude con un invito esplicito al sistema a non cedere al compiacimento di fronte ai risultati positivi della Mutual Evaluation: i risultati raggiunti non sono acquisiti in modo permanente, e la tenuta del sistema dipende dalla capacità di rinnovarsi continuamente, non di consolidare l’esistente.

Una risposta a “Rapporto Annuale UIF 2025”

  1. Avatar gladiatorsoftlyd59bfe5447
    gladiatorsoftlyd59bfe5447

    Il Rapporto Annuale UIF 2025 conferma la solidità e la maturità del sistema antiriciclaggio italiano, ma lancia al contempo un messaggio chiaro ai soggetti obbligati: la qualità delle segnalazioni conta più della loro quantità. In un contesto caratterizzato dalla crescente diffusione dell’intelligenza artificiale e dall’evoluzione delle minacce criminali, la tecnologia rappresenta un prezioso fattore abilitante, ma non può sostituire il giudizio professionale. La capacità di interpretare il contesto, valutare il sospetto e cogliere fenomeni emergenti resta il vero valore aggiunto degli operatori AML. Formazione, competenze e presidio umano si confermano quindi elementi imprescindibili per garantire l’efficacia della collaborazione attiva e la tenuta complessiva del sistema di prevenzione.

    "Mi piace"

Lascia un commento

Navigazione

ANTIRICICLAGGIO DETTO FATTO

Apple Podcast · Amazon Music · Spotify